Il Bambi a Bilbao
Friday, February 25, 2005, 10:23 PM
Per la cronaca sono ancora a Bilbao. Hanno ancora spostato il viaggio per un ritardo della nave al porto di Le Havre mañana por las 20.
Insomma per il momento sono al freddo come a Milano, in una cittá che non piace nemmeno ai suoi abitanti.
Ma che comunque offre piccole gradevoli sorprese. Entro ed esco da negozi. Incontro persone piacevolmente gentili e i prodotti in genere costano meno rispetto a quanto ero abituato. E a volte non costano affatto. Sì perché il concetto di servizio: faccio qualcosa per te, dunque mi paghi... qui non esiste. Sembra inaudito, ma posseggono ancora lo straordinario concetto del favore: se faccio qualcosa per te che mi costa poco o niente, te lo regalo. Col sorriso.



Mi sembra così bello che mi viene da piangere pensando a quanta fatica a volte costi il solo chiedere. E quanta paura di dover spendere cifre difficilmente concepibili.


In tutto questo contesto cittadino non so ancora quanti marinai ci saranno sulla nave, se mangerò al tavolo col capitano né se il mio Bambi Rodante è meglio della cabina che mi hanno assegnato. Quindi fin qui nulla di esotico.....a parte la tastiera spagnola del computer appena acquistato (e pagato molto meno che in Italia).Ora potrei lanciarmi in un florilegio di ñ, ¿ o ¡! Ma mi esìmo per auto-censura.

Già il mio Bambi… una strana combinazione di autocarro. Indefinibile. Potente eppure lento. Imponente eppure compatto. Vecchio eppure moderno.

Un quarto fuoristrada, un quarto camper, un quarto furgone militare.

In realtà LABORATORIO MOBILE, stando alla definizione della motorizzazione civile italiana.
Trasformato artigianalmente in una casa rodante, che di fatto è casa mia dall’inizio del viaggio.

C’è di buono che in pochi giorni il mio spagnolo sta crescendo esponenzialmente. Mi sono impossessato felicemente di molti vocaboli e alcune espressioni che non conoscevo.

Nel Paese Basco è tutto scritto in doppia lingua Euskadi y Español. È tutto un Extea, Biskaia, Sarrera, Kalea, Itabarri. Ma ho notato che quasi nessuno parla Euskadi. I vecchi (quelli della mia età insomma..) non potevano studiarlo perchè c'era Franco...i giovani invece non parlano con me.....appunto. In compenso io parlo spagnolo meglio di loro. Anche durante il viaggio attraverso la Francia, dove mi sono fermato tre notti a Nice, Béziers e Biarritz, ho parlato – e addirittura pensato - in francese.
Bellissimo!


Non sono per nulla preoccupato per la traversata. L'unica problematica che mi dava pensieri é lo sdoganamento del Bambi a Buenos Aires. Forse solo perché non ho mai fatto una operazione del genere. In ogni caso ho contattato via e-mail 2 desfajantes de aduana raccomandati da parte dell'unica persona che mi sta aiutando (grazie a un'amica comune che credo che in comune abbia devoluto favori sessuali di discreta qualità) e che é nientemeno el Sr. Carlos Arganaraz, ex Console Generale Argentino in Italia. Un'autorità, insomma. e questo me pone mas tranquilo. Mi hanno risposto. Cortesi. Forse intimoriti. A meno di clamorose sorprese, riuscirò a sbarcare il Bambi nel porto di Bs As.

Potrò ricevere e-mail anche durante il viaggio.... spedirle mi costerà $1 o €1.

Però è Interessante… sulla rotta atlantica Europa – America del Sud, il cambio è rigorosamente 1/1. Adoro le soluzioni semplici
A proposito di soluzioni.
Nel frattempo ho dovuto affrontare e per fortuna risolvere quattro centinaia di problemi tecnici che mi hanno allietato le giornate. Le distinguo in diverse cartelle, per una lettura più rapida, dettagliata e professionale. E ricordate: scegliete sempre i prodotti Bambi Rodante: il meglio di niente!

Oggetto 1: Automobile / Bambi Rodante
Periodo 1: Mattina di ieri
Sintomo 1: In partenza e in frenata è possibile essere allietati da un TOC! che si interpreta - da perfetto neòfita della meccanica - come alquanto anomalo. Penso ai freni.
Soluzione 1: Chiamo il meccanico che in Italia mi aveva preparato il mezzo. Risposta: può essere la molla del cilindro del tamburo della ruota posteriore che è partita... non è pericoloso, vai pure.
Soluzione 2: Non appagato della soluzione 1 mi reco presso svariati talleres che mi dicono: non posso occuparmene, vai dall'altro, faccio solo motori, faccio solo elettrauto ma te lo faccio se mi dai la Bond, ecc.
Soluzione 3. Mi reco in periferia di Bilbao alla officina centrale dell'Iveco. Spiego il difetto e prego il grande capo della struttura di fare un giro per sentire lui stesso l'anomalia. Facciamo un giro in cui - detuputamadre - il TOC! non si sente mai. Mi dice che frena poco (cosa che si sa da sempre) e che non è pericoloso.
Epilogo 1: Nell'abulia dell'incompetenza mi tranquillizzo e vado a fare diesel. Con una pompa la realtà circostante camba. Si hanno allucinazioni positive. È nell'iconografia di questo frangente che noto, sulla ruota posteriore, un dado allentato. Poi un altro. Poi un altro ancora. Basito dall'informazione testé ricevuta, mi accorgo che tutti i dadi delle 2 ruote posteriori li posso svitare a mano. Ecco. Ho rischiato di morire..... Certo, per alcuni la notizia è interessante. Ma come potete immaginare, purtroppo l'ho svangata anche stavolta.
Spiegazione 1: Nessuno capisce una mazza di questo mostro che mi sta portando in giro per il mondo.




Oggetto 2: Automobile / Bambi Rodante
Periodo 2: Pomeriggio di ieri.
Sintomo 1: Torno dal Guggenheim dove ho acquistato per mille euri la firma non autografa di Frank Gehry. Giro l'angolo e vedo che il Bambi ha i fari accesi. Vorrei non credere ai miei occhi, ma - sebbene ultimamente stanno pregandomi di infilarmi milioni di carote nel retto nel penoso tentativo di salvare il salvabile - sono costretto a farlo.
Soluzione 1: Chiamo il meccanico che in Italia mi aveva preparato il mezzo. Risposta: non è possibile, i relé sono nuovi, tedeschi e sovradimensionati.
Soluzione 2: Non appagato della soluzione 1 mi reco presso svariati talleres che mi dicono: non posso occuparmene, vai dall'altro, faccio solo motori, faccio solo elettrauto ma te lo faccio se mi dai la Bond, ecc.
Soluzione 3. Mi reco dall'unico elettrauto senza vena da palco. Manuel è un brav'uomo. Brutto, storpio, sotto il baffo ha una sigaretta attaccata al labbro e ha le mani come due carciofi. Spiego il difetto e lui si mette d'impegno. Cerco. Semplice. Trovato. Fatto 5€. Ufficio signorina fattura, ricevuta, hasta luego.
Epilogo 2: Faccio un giro e ritorno da Manuel. C'è ancora qualcosa che non va...Cerco. Semplice. Trovato. Fatto 10€. Ufficio signorina fattura, ricevuta, hasta luego.
Epilogo 3: Faccio un giro e ritorno da Manuel. C'è ancora qualcosa che non va...Che cazzo mene frega a me del tuo Pirla Fondente?! Stanotte tira via i fusibili che così le luci non si accendono più.
Spiegazione 2: Nessuno capisce una mazza di questo mostro che mi sta portando in giro per il mondo.

nota 1
Il mio amico Alessandro segue attivamente preoccupato i miei intoppi tecnici. Io minimizzo, lui si inalbera e minaccia ritorsioni fisiche su chi ha messo mano sul Bambi.
Io gli chiedo comprensione. Lui elegge il legale, Johnny, per far causa a destra e a manca. Johnny è amico mio, oltre ad essere il nostro legale, e così io sono costretto a infinite telefonate internazionali per dire a Johnny di lasciar perdere. Johnny ha un contratto con Telecom e prende il 40% sulle internazionali che riceve. Intanto si è già fatto dare un lauto anticipo da Alessandro.
Johnny è un ottimo avvocato. Chettelodicoaffare?



Oggetto 3: Notebook PC (ahimè!)
Periodo 3: Sera di ieri.
Sintomo 1: come ogni sera, recatomi nel medesimo internet café provvisto di red inalámbrica (wireless, nda), il mio PCXPHOMEDIMERDA non si connette. basta indirizzo IP automatico, basta bienvenido en la red no segura de Linkxis, basta le icone sul desktop. Apaga, reinicia, apaga, reinicia, apaga, reinicia. Intanto perdo anche i guanti e fuori ci sono 2 gradi. VaffanPCXPHOMEDIMERDAculo
Soluzione 1: Roberto è brutto come Manuel, ma è l'amministratore di rete dell'Internet Café. Al prezzo di un baso de aguardiente y tequila (!), mette le mani sul mio computer. Chettelodicoaffare?
Soluzione 2: Domani vado a comprare un XPPROFESSIONALDIMERDA e lo installo, almeno passerò i prossimi 2 giorni senza bucarmi, penso
Epilogo 3: A mezzanotte parcheggio vicino alla Gran Vía di Bilbao (da dove scrivo anche ora) e nella disperazione di dover scaricare dei files che avevo pregato Jack di uploadare su un server, apro il computer. Sono perfettamente connesso alla red Euskadired a 1.0Mbps.
Spiegazione 3: Nessuno (a parte Jack) capisce una mazza di computer. A maggior ragione gli utenti Mac. ;-)


Oggetto 4: Tarjeta de Credito
Periodo 4: una sera di queste
Sintomo 1: per la terza volta, in un banca differente, provo a digitare il codigo segreto che ricordo come valido. Ma per la terza volta, valido non è.
Soluzione 1: Chiamo Jack e gli dico di rintracciare l'originale inviato dalla banca. Mi chiama e mi dà il codice corretto.
Spiegazione 4: Nessuno capisce una mazza di niente (a parte Jack). Avrei fatto meglio portarlo con me, ma come dice lui, prima o poi bisognava separarsi. E come dico io, questo è il ritmo della vita, non lo puoi fermare. Quando è meglio perdersi per potersi ritrovare allora: scarpe comode e riparti. Parti al ritmo della vita.

nota 2
Sono lontano dalla mia cittá e giá rimpiango gli ultimi venti giorni da quando, entrata in vigore la legge, non si puó fumare nei luoghi pubblici.

Qui il fumo nei locali é l'unica presenza che si vede da fuori, attraverso la vetrina. Sembra che il fumo sia l'unico cliente. Parla, ride. Molto fumo sta in piedi al

bancone, altro é seduto su tavoli che odorano di fumo e che stanno crepando di fumo passivo.

Il sapore dei bocadillos è affumicato, il vino è sempre barricato. Le pareti sono nere, per terra ci sono cicche ancora accese. Ma qui piace così....
Per creare l'atmosfera e attirare i clienti, il barista fuma 12 o 13 sigarette per volta. Crepa dopo 8 minuti e infatti in vetrina c'è sempre scritto "necesitamos camareros". I camerieri riempono i cimiteri della Spagna. Hanno pensato di dedicare loro un monumento.
Sarà di cristallo trasparente (fumé) e dentro lo farciranno con pacchetti di Marlboro.

Pablo


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